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CO.GI.PA. s.r.l. ONORANZE FUNEBRI

Evitare di parlarne,
non modifica la realtà …

L’ANGOLO DELLA MEMORIA

Condoglianze
Sei e rimarrai un grande uomo e abbraccerai maria e tuo figlio .
Ciao Papà...... è Natale..... Ci manchi tanto tu e Mamma! Ci sarai per sempre Papà! Ti voglio bene!!! ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
Cara Mamma...... è Natale..... oggi ci manchi tu e papà, Vi ricordiamo tra noi..... siete sempre nei nostri cuori.... Ti voglio bene Mamma!!! ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
Sentite condoglianze
Sono Elisa,la figlia di Palmina Leggiadro ed amica di Rossella: porgo le mie condoglianze a tutta la famiglia in ricordo di tanti momenti belli trascorsi in parrocchia.
Perdonaci se non abbiamo potuto...saputo....voluto.... capire che dietro quella sfrontatezza, quella scorza di strafottenza, di sicurezza, di tutto va bene, c'era... una grande sofferenza.....sensibilità e fragilità. Quando si impara a volare...non si può più cadere!!
Ho avuto la fortuna di conoscere la splendida famiglia di cui tu sei stato il leader, il punto di riferimento per tutti: moglie, figli, generi, nuore, nipoti e anche un po per noi che la maggior parte del tempo la passavamo lì, nel tuo "rifugio", a guardarti lavorare, mentre in sottofondo passavano le canzoni alla radio, che tu accendevi sempre. Per noi siete stati come una seconda famiglia e quella che era casa tua, una seconda casa, un posto dove sapevamo che in ogni momento ci sarebbe stato qualcuno che ci avrebbe aperto la porta, ora più che mai... Si perché nonostante quello che la tua famiglia sta attraversando, continuano a preoccuparsi per tutti e di tutti e questo forse è anche merito tuo che hai imparato loro questi valori, ad essere buoni verso gli altri e a fare sempre qualcosa per il prossimo. Dopo la morte di qualcuno si è soliti dire "era una brava persona" e con te non è servito essere soliti perché tutti pensavano e pensano che tu lo sia stato con tutti anche con chi non conoscevi abbastanza. Ho avuto quindi la fortuna di conoscerti grazie a Cinzia, tua nipote, che proprio oggi credeva di aver avuto un segno da te... Non puoi immaginare la gioia nei suoi occhi, la felicità che gli ha dato quel gesto, e per noi è stato bellissimo vederla così... perchè la tua scomparsa ha portato vuoto e dolore e pian piano questo rimarrà si ma preleverà il ricordo della bella persona che sei stata: del marito, del padre, del nonno premuroso, gentile e amorevole. Noi tutti ti ricorderemo col martello in mano e pronto ad aggiustare sempre qualcosa, qualsiasi cosa pur di non dire di no... Ciao Belisario❤️
Ho avuto la fortuna di conoscere la splendida famiglia di cui tu sei stato il leader, il punto di riferimento per tutti: moglie, figli, generi, nuore, nipoti e anche un po per noi che la maggior parte del tempo la passavamo lì, nel tuo "rifugio", a guardarti lavorare, mentre in sottofondo passavano le canzoni alla radio, che tu accendevi sempre. Per noi siete stati come una seconda famiglia e quella che era casa tua, una seconda casa, un posto dove sapevamo che in ogni momento ci sarebbe stato qualcuno che ci avrebbe aperto la porta, ora più che mai... Si perché nonostante quello che la tua famiglia sta attraversando, continuano a preoccuparsi per tutti e di tutti e questo forse è anche merito tuo che hai imparato loro questi valori, ad essere buoni verso gli altri e a fare sempre qualcosa per il prossimo. Dopo la morte di qualcuno si è soliti dire "era una brava persona" e con te non è servito essere soliti perché tutti pensavano e pensano che tu lo sia stato con tutti anche con chi non conoscevi abbastanza. Ho avuto quindi la fortuna di conoscerti grazie a Cinzia, tua nipote, che proprio oggi credeva di aver avuto un segno da te... Non puoi immaginare la gioia nei suoi occhi, la felicità che gli ha dato quel gesto, e per noi è stato bellissimo vederla così... perchè la tua scomparsa ha portato vuoto e dolore e pian piano questo rimarrà si ma preleverà il ricordo della bella persona che sei stata: del marito, del padre, del nonno premuroso, gentile e amorevole. Noi tutti ti ricorderemo col martello in mano e pronto ad aggiustare sempre qualcosa, qualsiasi cosa pur di non dire di no... Ciao Belisario❤️
Te ne sei andato in una fredda giornata di novembre lasciando i nostri cuori gelidi come lastre di ghiaccio, addormentandoti in un lungo e profondo sonno. Dopo tante sofferenze, tante sfide vinte e tanti ostacoli superati hai deciso che il modo giusto per salutarci sarebbe stato il tuo silenzio. Grazie a te ho rivissuto la figura amorevole di un nonno che ho perso molti anni fa; grazie, per avermi dato questo grande onore; grazie, per avermi voluto bene ed esserti preso cura, anche di me. Eri buono, gentile, tanto creativo e come spesso dicevo, eri anche tropoo tenero. Mi hai da subito accolta come un membro della tua famiglia e sei riuscito con la tua naturalezza e le tue attenzioni paterne ad essermi accanto in un momento tanto difficile. Con i tuoi mustaccioli e i kg di mandorle raccolte ti preoccupavi che ad ognuno di noi non mancasse nulla e che il tuo pensiero ci fosse per tutti. Avrei tanto voluto avere altro tempo da condividere con te, per costruire altri bellissimi ricordi insieme per poi immortalarli in una fotografia, come a te piaceva. Nessuno potrà mai dimenticarsi di te perché tu hai lasciato il segno in ognuno di noi. Ci mancherai tanto, nonno Belisario. ❤️
Ciao Nonno , hai lasciato un vuoto immenso mi manchi. Non smetterò mai di ringraziarti. Ti voglio bene ❤️ Grazie di tutto
Vorremmo,dal più profondo del nostro cuore, farvi sentire la nostra vicinanza per la perdita di un uomo a tutti caro,che è da sempre stato motivo di gioia e felicità,e che ha contribuito a rendere la vita dei suoi famigliari ogni giorno più bella. Se fosse stato qui avrebbe voluto che tutti fossimo felici per quello che ha donato,e non avrebbe voluto essere ricordato con una lacrima,ma con un sorriso. Purtroppo non è possibile essere vicini per via del covid,ma spero che queste parole vi mandino un forte abbraccio virtuale. La famiglia Touaiti.
Ciao Belisario, nessuno di noi avrebbe mai immaginato che questo giorno sarebbe arrivato così all'improvviso e che saremmo stati qui a ricordare insieme la bella persona che sei, il tuo coraggio e la tua determinazione, il tuo entusiasmo e la tua forza, la tua grinta e la tua allegria. Mancherai a tutti, perchè tu, sei stato l'esemplare di persona da ammirare, con i valori di una volta. Sei riuscito a costruire una famiglia unita, siete da sempre stati gli uni la spalla degli altri e questo vi fa onore. Adesso, nonostante tu non ci sia più, saranno i tuoi cari a trasmettere i tuoi valori e manterranno vivo il tuo ricordo, ricordando la persona umile che sei stato. Io ti ricorderò sempre come la colui che di primo mattino era sempre indaffaratao con il suo lavoro, ti ricorderò come colui che era contento di poter aiutare gli altri, che sorrideva se aveva per le mani un martello e un chiodo. Sono sicura che adesso, anche da lontano, veglierai i tuoi cari e sarai sempre accanto a loro. Spero che tu adesso stia meglio e che abbia trovato la tua pace. Ti abbiamo voluto bene e te ne vorremo ancora.
Ciao Belisario, volevo ringraziarti per la tua bontà, ringraziarti per non avermi mai fatta sentire a disagio, anzi mi hai sempre fatta sentire a casa, come se fossi un membro della famiglia. Volevo ringraziarti per avermi fatto conoscere cose nuove, per avermi mostrato la tua passione per la cucina e l’amore che ci mettevi nel costruire nuovi oggetti, grazie per avermi mostrato l’amore che un nonno ha per i suoi nipotini e grazie per ogni piccolo sorriso che ci strappavi con le battute che facevano irritare tua moglie. Grazie per quello che tu e Pina avete costruito, mi avete fatto conoscere e capire cosa è una Famiglia e me ne avete trasmesso il calore. Sei stato il miglior padre famiglia che abbia mai conosciuto. Posso dirti di stare tranquillo ora perché hai fatto un ottimo lavoro con la tua famiglia, avete insegnato loro i giusti valori. Spero e prego ogni giorno che ovunque tu sia ora sia in pace e tranquillo perché te lo meriti davvero. Mi raccomando però, continua a stare al fianco di chi ti ha amato veramente. Grazie ancora di tutto Belisario, è stato veramente un piacere conoscerti, ma è un dispiacere enorme salutarti in questo modo... Resterai sempre nel cuore di tutti noi.❤️
Ciao Belisario, volevo ringraziarti per la tua bontà, ringraziarti per non avermi mai fatta sentire a disagio, anzi mi hai sempre fatta sentire a casa, come se fossi un membro della famiglia. Volevo ringraziarti per avermi fatto conoscere cose nuove, per avermi mostrato la tua passione per la cucina e l’amore che ci mettevi nel costruire nuovi oggetti, grazie per avermi mostrato l’amore che un nonno ha per i suoi nipotini e grazie per ogni piccolo sorriso che ci strappavi con le battute che facevano irritare tua moglie. Grazie per quello che tu e Pina avete costruito, mi avete fatto conoscere e capire cosa è una Famiglia e me ne avete trasmesso il calore. Sei stato il miglior padre famiglia che abbia mai conosciuto. Posso dirti di stare tranquillo ora perché hai fatto un ottimo lavoro con la tua famiglia, avete insegnato loro i giusti valori. Spero e prego ogni giorno che ovunque tu sia ora sia in pace e tranquillo perché te lo meriti davvero. Mi raccomando però, continua a stare al fianco di chi ti ha amato veramente. Grazie ancora di tutto Belisario, è stato veramente un piacere conoscerti, ma è un dispiacere enorme salutarti in questo modo... Resterai sempre nel cuore di tutti noi.❤️
Ciao Mamma..... Ti voglio bene! Mi manchi Mamma.... sono otto mesi che sei volata in cielo per stare insieme a Papà..... mi mancherete sempre!❤️❤️❤️❤️❤️
Ciao Nonno Vito, sarebbe bello poterti avere ancora qui e poter condividere tante belle cose insieme... chissà che avresti detto, che avresti fatto e che espressioni avresti avuto! di tanto in tanto ci piace piace immaginare e ricordare i termini che utilizzavi e che ci fanno sempre sorridere. Si sente la tua mancanza, la tua costante positività e spero che dal alto ci possa proteggere! Ti voglio bene
Per MICHELE (9 settembre 2020) Michele, fratello mio, si spezza qui la nostra comunione di vita, cominciata quando siamo nati da mamma Immacolata e da babbo Nicola; e continuata per un’infanzia felice, tra i campi delle masserie e le spiagge di Santo Spirito, per una giovinezza spensierata tra folli corse a Napoli per farsi un caffè e assunzione di responsabilità verso il lavoro; per una maturità consapevole, nel farci una famiglia di cui ci portasti da Roma il tuo fiore pregiato, la dolcissima tua compagna Donatella; per una terza età segnata come tutti dagli acciacchi della vecchiaia che tu avevi affrontato e superato col coraggio di un leone. Quando, durante le malattie, ti chiedevamo “Michele come ti senti?” rispondevi sempre “Come un leone!”. Questa leoninità del tuo carattere era coraggio di vivere, era forza di volontà, era ottimismo sparso a piene mani intorno a te. Con queste caratteristiche sei sempre stato un uomo vero, un fratello premuroso, uno zio affettuoso, un amico impareggiabile. Io ti chiamavo affettuosamente “il burbero benefico” coi tuoi sorrisi e i tuoi rimbrotti, coi tuoi regali e le tue severità, coi tuoi consigli e con le tue imperiosità. Sempre generoso, sempre esigente. E’ finito per noi il “burbero benefico” dal cuore grande e dalle mani bucate; e certo lo rimpiangeremo. Ma tu eri soprattutto un grande agricoltore. Coltivare la terra è stata la tua più grande passione. Con quale orgoglio inforcavi le tue macchine agricole e con lo sguardo dominavi gli spazi della campagna murgiana mentre aravi, seminavi, raccoglievi i frutti della tua arte. Coltivare la terra è stata un’arte per te. E tornavi felice quando gli esperti la riconoscevano come un’eccellenza e valutavano i tuoi campi come i migliori del circondario. O quando potevi dare consigli tecnici ai giovani che si affacciavano (o ritornavano?) al lavoro dei campi. O quando facevi una pranzo (U chejpe canejele) per i tuoi operai. Ricordo quando, tanti anni fa, scrissi un articolo sulla meccanizzazione dell’agricoltura, quando finalmente in campagna si abbandonò la zappa o l’aratro tirato dal mulo, per sostituirli con trattori e mietitrebbie. Tu li cavalcavi come un condottiero cavalca un destriero alla conquista del mondo. E quell’immagine mi ispirò quello scritto che fu tanto apprezzato e fra i primi ad essere pubblicato in terza pagina. Avevamo scelto, noi due, i mestieri più belli del mondo: tu l’agricoltura e io l’insegnamento perché con l’agricoltura si lavora con la vita delle piante che crescono e danno frutti; con l’insegnamento si lavora con la vita degli esseri umani che crescono e danno frutti. Denominatore comune: l’amore per la vita. E tu lo avevi grande l’amore per la vita, per tutte le sue espressioni: dal lavoro al divertimento, dalla famiglia al paese, dai viaggi al ballo, dall’amicizia alla solidarietà, dalla buona gastronomia all’eleganza. E lo esprimevi sempre in forme dirette e sincere, con gli scherzi e le battute ironiche, ma anche con gli scoppi improvvisi di collera. Sanguigno, vitale, autentico sempre. Perciò eri così autorevole e molti giovani pendevano dalle tue labbra e ti seguivano come un vero maestro di vita. L’ultima immagine che serberò di te è quella della passeggiata in campagna che mi facesti fare l’altra domenica, per farmi vedere il lavoro che avevi fatto con una nuova macchina, una falciatrice che trasformava l’erba quasi in un prato inglese; e poi gli alberi potati e innestati con diversi tipi di frutti. Frutti che tu non avresti mai visto, ma che preparavi per gli altri, tutti gli altri che sarebbero venuti in futuro. Mi dicesti: “Che vale che io conservi un cinquanta euro in tasca? Compro un albero e lo pianto. Così vivrà dopo di me e per quelli che verranno dopo di me.” Questo era il senso della natura che tu avevi, vero amore per la natura: il vero agricoltore lavora per il futuro. E in questo e per questo tu sarai sempre vivo nelle piante che hai piantato; negli affetti che hai radicato nei nostri cuori. Michele, i ricordi si affollano nella mente, ora che stai per andartene. Fra tutti ne dico solo uno. Quando è scomparso il nostro fratello maggiore, Peppino, mi hai detto: “Sorella, ora siamo noi in prima linea…”. Sì nella trincea della vita, in prima linea, eravamo rimasti soli io e te, della nostra bella grande famiglia. E in questa trincea ti ha colpito al cuore il cecchino maledetto dell’infarto. A tradimento, mentre come sempre ti muovevi, incontravi gli amici, scherzavi, lavoravi, ti arrabbiavi, vivevi intensamente quel dono grande della vita che Dio ci ha dato. E il tuo dialogo con Dio era riservato, silenzioso, pudico, in totale solitudine. Ogni domenica andavi a messa a Picciano. Sotto lo sguardo di quella dolce Madonna campagnola forse ti sentivi ancora sotto le ali di nostra madre, quella mamma Immacolata che tanto amavi e che tanto ti amava. Ora torni da lei, a riunire in cielo la famiglia Tragni con papà Nicola, Peppino e Renato. Io resto qui fin quando Dio vorrà; ma nella preghiera e nel ricordo sarò sempre unita a voi. AMEN.
Ciao mamma mi manchi ❤️ tantissimo TVB sei sempre nel mio❤️sarai sempre con noi
Ciao mamma sempre nel mio cuore

L’ANGOLO DELLA MEMORIA